(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 27/03/2001)
Le geometrie pure di Le Corbusier si mescolano
alle complessita' spaziali dell' architetto romano: monitor al plasma, schermi olografici,
suoni e rumori interattivi, pc multimediali mostreranno citta', paesaggi, geografie, spazi
di relazione che Fuksas ha ricercato e costruito nei suoi ultimi lavori.
''Occhi chiusi aperti'', aperta oggi al
pubblico, e' una mostra pensata per avvicinare la gente comune alle problematiche della
citta' e dell' architettura contemporanea. I materiali sono presentati per raccontare ad
un pubblico, soprattutto di non esperti, la citta' contemporanea.
Una serie di proiezioni su schemi olografici
posti davanti alle prospettive di Le Corbusier raffiguranti il Plan Voisin di Parigi
creano un gioco di trasparenze e sovrapposizioni di immagini: le citta' di oggi che
penetrano dentro la citta' lecorbuseriana degli anni '20. |
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Cinque monitor giganti al plasma inviano immagini video
degli ultimi progetti di Massimiliano Fuksas, fra cui il Centro Congressi Italia all' Eur
a Roma, le Torri Gemelle di Vienna, l' Europark di Salisburgo, il Peace Center a Jaffa su
incarico di Shimon Perez e Yasser Arafat. Altri monitor raccontano Fuksas e il suo
rapporto con Le Corbusier.
Immagini trasparenti sospese nello spazio
mostrano le ultime realizzazioni dell' architetto di origine lituana e, nell' unita'
abitativa dell' Esprit Nouveau, i mobili del '25 di Le Corbusier si alternano con i
modelli di architettura creati dall' atelier Fuksas.
Nel patio, la scultura modello ''Nuvola'' che
rappresenta la struttura interna del Centro congressi Italia all' Eur e simbolo della
mostra. La mostra, parte del ciclo espositivo ''Dialoghi con Le Corbusier'', restera'
aperta fino al 23 aprile dal lunedi' al sabato dalle 10 alle 19. |