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Nel corso di una recente campagna di studi l' equipe ha scoperto numerosi fossili di alberi di migliaia di anni: forse il primo 'assaggio' di una foresta fossile di enorme estensione. Dal greto del fiume che attraversa il pesarese sono stati estratti finora una decina di tronchi, ancora radicati nel terreno, di diverse dimensioni: i piu' grandi superano il metro di lunghezza, per un diametro di circa 80 centimetri.

L' erosione fluviale ha fatto affiorare i resti nei pressi di Monte Porzio, San Michele, San Lorenzo in Campo e San Vito, ma una campagna di scavi piu' ampia potrebbe riportarne alla luce altri.


Alcuni fossili vengono esaminati in questi giorni dagli esperti dell' orto botanico dell' Universita' urbinate per stabilire con esattezza a quale specie appartengano:  presumibilmente pini silvestri. 50 mila anni fa, le condizioni climatiche della vallata erano simili a quelle delle attuali aree pedemontane delle Alpi, con temperature medie di qualche grado inferiori.

La zona era popolata di alci, e i ricercatori non nascondono la speranza di trovare tracce di presenze umane. La scoperta e' gia' stata segnalata alla soprintendenza.