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Gran Bretagna e Stati Uniti, secondo alcune fonti giornalistiche internazionali, starebbero infatti finanziando i lavori di un laboratorio dell'Ouzbekistan (ex Unione sovietica) al fine di produrre una particolare specie di fungo mutante in grado di distruggere le piantagioni di oppio in Afghanistan.

Alcune spore sarebbero pronte per essere vaporizzate in via sperimentale su alcuni campi. Le ricerche hanno luogo nell'Istituto per la genetica delle piante a Taschkent, capitale del Paese, ed il progetto e' condotto sotto l'egida di un programma di lotta alla droghe delle Nazioni Unite. Una parte del budget e' pero' venuta dalla Gran Bretagna e si ignora l'esatto ruolo del governo americano.

Il fungo mutante, ritenuto capace di distruggere l'oppio (da cui si ricava l'eroina), e' una varieta' della Pleospora. Le prove in laboratorio dimostrano la sua efficacia. La prospettiva di effettuare delle prove sul campo, pero', suscita in molti preoccupazione.


I funghi potrebbero infatti mutare e attaccare anche altre piante, o raccolti utili per l'alimentazione umana. I rischi, si affermerebbe in un rapporto segreto delle Nazioni Unite, sarebbero relativamente minimi, ma difficili da ignorare.

L'obiettivo immediato del programma, cioe' lottare contro le droghe, sottolineano alcuni esperti, e' lodevole; ma chi assicurera' che tali tecniche ed il futuro fungo mutante non vengano utilizzati da malintenzionati contro i raccolti legittimi?

Un rischio che sembra ancora maggiore dal momento che, sottolineano i ben informati, l'istituto di ricerca e' sotto-finanziato e potrebbe dunque essere facilmente tentato di rivendere la tecnologia a terzi.