Sulla vicenda circola un po' di preoccupazione tra i Paesi che si affacciano sul
Pacifico: si ricorda i precedenti di operazioni fallite come il caso della vecchia
stazione russa Salyut 7, i cui frammenti precipitarono nel 1991 sul territorio argentino,
e del laboratorio spaziale statunitense Skylab che si disintegro' nel 1979 sull'Australia
producendo una pioggia di frammenti.
In entrambi i casi, la traiettoria non potette essere
controllata totalmente. Le autorita spaziali russe hanno deciso di distruggere la Mir dopo
aver concluso che e' poco fattibile e molto onerosa la manutenzione della stazione, che
alla data della sua distruzione compira' 15 anni di servizio, mentre era stata progettata
per una vita operativa di tre anni.
Tutti i progetti per conservare la Mir a fini
commerciali e perfino turistici si sono scontrati con insormontabili problemi finanziari.
Molti specialisti russi stimano che la Mir potrebbe restare in orbita se Mosca avesse
risorse per finanziare il suo programma spaziale
I timori che la caduta della Mir provochi qualche incidente sono sorti subito dopo che il
direttore dell'Agenzia spaziale, Yuri Koptiev, ha dichiarato che ''lo stato attuale dei
sistemi della stazione orbitale e' tale che possono collassare da un momento all'altro''.
E' comunque probabile che la maggior
parte della stazione bruci attraversando l'atmosfera prima che i
rottami arrivino in mare. Mosca ha gia' spedito una navicella alla Mir
per correggerne l'orbita e impedire che cada sulla Terra il mese
prossimo.
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Il direttore della societa' aerospaziale russa Krunichev,
Anatoli Kisiliov, ha detto che e' praticamente impossibile garantire che la discesa della
Mir avvenga in una zona isolata e sicura del Pacifico.
Kisiliov ha spiegato che ci sono
diversi fattori che cambiano costantemente come i fenomeni atmosferici e l'attivita'
solare, che impediscono di calcolare con assoluta precisione la traiettoria di caduta.
Inoltre la Mir, un complesso di 130 tonnellate di massa, ha diversi componenti di acciaio
molto resistenti che non si distruggeranno entrando nell'atmosfera e che cadranno in mare
o sulla terra. Durante la sua vita, la Mir e' stata scenario di diverse missioni spaziali
congiunte con gli Stati Uniti e altri Paesi nei suoi moduli diversi cosmonauti (in totale
oltre cento, di 11 nazioni) hanno stabilito record di permanenza nello spazio.
Negli ultimi anni la stazione ha avuto mille problemi, da cortocircuiti a bordo a crash
dei computer; ha perfino sviluppato specie di muffe, funghi e licheni resistentissimi, che
hanno intaccato gravemente le apparecchiature di bordo. |