Sono le conclusioni cui sono giunti i partecipanti al convegno
organizzato a Teramo dalla Societa' Italiana di Geologia Ambientale (Sigea), sul tema
''Gran Sasso d'Italia: terzo traforo, ampliamento dei laboratori sotterranei e tutela
della risorsa acqua''. Gli studiosi, tutti
docenti di scienze geologiche e scienze della terra delle universita' di Roma, Torino,
Chieti, Camerino, suggeriscono quindi di procedere a un ''serio monitoraggio idrologico e
a un approfondito studio geologico-strutturale, |
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geomorfologico e idrogeologico di tutto il massiccio'',
allo scopo di elaborare un piano per una corretta gestione e tutela del patrimonio idrico
sotterraneo del Gran Sasso. Lo studio e' necessario, secondo gli esperti, in quanto ''i
dati idrologici attualmente disponibili risultano notevolmente carenti e del tutto
inattendibili''.
Inoltre e' stato accertato che ''da diversi anni l'area del
Gran Sasso e' interessata da minori precipitazioni meteoriche e quindi da una preoccupante
riduzione dell'alimentazione naturale dell'acquifero profondo''. |