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   Universita' di Siena (dalla prima pagina)

Secondo il professor Luciano Modica, rettore dell'Università di Pisa e presidente della conferenza italiana dei rettori (Crui), la nuova laurea triennale "è più adatta al mondo del lavoro e servirà ad aumentare il numero e la qualità dei laureati attraverso la specializzazione". Secondo il rettore dell'Università di Siena, Piero Tosi, "la qualità della didattica e della formazione universitaria dipenderà dalla capacità di costruire un sistema formativo integrato tra scuola superiore e università, nel quale vi sia una forte interazione tra ricerca e formazione. Essenziale saranno le attività di orientamento e tutorato che le università sapranno offrire agli studenti. La selezione all'ingresso potrà essere evitata se la scuola superiore sarà capace di preparare gli studenti subito dopo la loro preiscrizione a un corso universitario.

Sul rischio di costruire un sistema universitario che seleziona gli accessi Aldo Schiavone, dell'Università di Firenze, ha detto: <<E' una sciocchezza che la selezione sia contraria alla democrazia.


Dobbiamo piuttosto fare sì che la scelta dei talenti si basi su principi meritocratici e che non sia determinata da fattori che derivano dall'appartenere a una classe sociale privilegiata>>.

Dello stesso avviso anche Nicola Tranfaglia, che ha insistito sulla necessità di istituire borse di studio e di ampliare le strutture, quali le residenze universitarie.

Una nota fortemente critica è arrivata da Ernesto Galli della Loggia, dell'Università di Perugia: <<La riforma nasce dall'incapacità politica di risolvere i problemi della formazione universitaria. La scelta di dare l'autonomia agli Atenei ha demandato a questi le soluzioni. In questo modo emergeranno le università privilegiate storicamente. Con la competizione che si è innescata, le università del Sud diventeranno di serie B >>. In generale dal convegno è emersa la necessità in questo processo di riforma di coinvolgere i veri protagonisti del mondo universitario, gli studenti e i docenti, attraverso una capillare opera di informazione.