Il punto di riferimento per questo lavoro è la biblioteca Walter Bigiavi
dellAteneo, che già è specializzata dellarea economico sociale e che
usufruisce di una convenzione e di un contributo dallIstituto italiano di Studi
Cooperativi "L.Luzzatti" di Bologna.Il progetto consiste nellevidenziare e riordianre la grandissima mole di
materiale sul fenomeno cooperativo nelle aree disciplinari della storia del diritto della
sociologia delleconomia dellorganizzazione aziendale nonchè nella formazione
e gestione delle risorse umane. Nellarco di oltre un secolo, in Emilia Romagna,
larea capostipite della stessa cooperazione italiana, sono stati prodotti moltissimi
materiali, ma in gran parte noti solo agli addetti ai lavori e non facilmente fruibili
dagli studiosi e dagli studenti.
Il progetto "Una biblioteca per la
cooperazione" intende censire, ordinare e portare a integrazione le raccolte
bibliografiche di cui dispongono le biblioteche dellarea sociale
dellUniversità (a Bologna e anche a Forlì, dove è attivo il diploma universitario
in operatore del non profit a Scienze Politiche). |
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Mettere in rete tutto quello che cè ed è sparso qui e là significa che,
collegandosi al sito internet dellAteneo, già visitatissimo, sarà facile accedere
ai documenti, quanto meno sapere che cosa cè, dovè e che cosa è in arrivo,
visto che una sezione della biblioteca virtuale annuncerà i nuovi arrivi.Biblio coopweb è organizzato secondo una griglia
molto semplice e facile da utilizzare, suddivisa in quattro grandi filoni: i fenomeni, i
temi, gli approddi e i documenti. Tra i fenomeni troviamo i movimenti le organizzazioni
(onlus, ong...) e le imprese, tra i temi si va dallo sviluppo sostenibile alla new
economy, tra gli approcci ci sono tutti i campi tematici da cui si può guardare
leconomia sociale, mentre i documenti sono la zona più operativa in cui
si possono reperire i materiali nei cataloghi delluniversità di Bologna, nel
catalogo collettivo SBN nonchè tutte le informazioni sullofferta formativa del
settore. |