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"A bordo del satellite sarà effettuato un esperimento scientifico dell’Università di Trieste nato nell’Area Science Park. L’esperimento si chiama Aurora e riguarda lo studio delle sorgenti luminose terrestri, sia di origine naturale, che dovute all’attività umana. Aurora consiste in una coppia di piccoli telescopi chiamati "Alba" e "Notte", dotati di rivelatori sensibilissimi, capaci di captare flussi molto deboli di luce. "Alba" può di studiare l’emissione verde delle aurore boreali ed australi oppure la loro emissione UV. "Notte" misura, invece, l’emissione UV del cielo notturno.

Alle latitudini più vicine ai poli sarà studiata l’aurora, fenomeno sporadico di emissione di luce proveniente dall’atmosfera terrestre quando viene "eccitata" da flussi di particelle cariche, come elettroni, protoni, ed altri ioni provenienti prevalentemente dal Sole. Alle latitudini intermedie sarà studiata, invece, la notte, soprattutto per quanto riguarda l’emissione ultravioletta. L’interesse sta nello studio e comprensione di sorgenti luminose legate alla presenza umana nelle città, nei campi petroliferi, ecc., della bioluminescenza naturale, della luce lunare e stellare riflesse, ecc.


In particolare, gli studi sul cielo notturno saranno preparatori ad un esperimento scientifico di grande rilevanza e cioè la realizzazione di EUSO (Extreme Universe Space Observatory), strumento che sarà collocato sulla Stazione Spaziale Internazionale. Analizzerà i raggi cosmici di altissime energie (EECR) tramite lo studio della loro interazione con l’atmosfera terrestre, scrutando una superficie proiettata di circa 1 milione di km2.

Aurora è stato realizzato in AREA Science Park da CARSO (Center for Advanced Research in Space Optics) e dall’Università di Trieste con la collaborazione di ricercatori dell’Università e della sezione INFN di Perugia e dell’Istituto Nazionale di Ottica Applicata di Firenze. La società MegSat, oltre ad offrire l’accomodamento gratuito su MegSat-1, ha contribuito finanziariamente alla realizzazione di Aurora e fattivamente alla sua integrazione sul satellite. Inoltre MegSat si è impegnata a fornire gratuitamente i dati alla comunità scientifica.