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   Università ''La Sapienza'' (dalla prima pagina)

Saranno presenti il Rettore della Sapienza professor Giuseppe D’Ascenzo, il responsabile delle Relazioni Internazionali dell’Ateneo Dino Guerritore, le massime autorità delle Galapagos che hanno reso possibile l’accordo internazionale e il rappresentante dell’Onu in Italia Staffan De Mistura.

La Sapienza ha ottenuto in concessione una parcella di 12 ettari nella località di Puerto Ayora sulla quale sorgerà il centro scientifico "Arca La Sapienza".

L’iniziativa, fortemente voluta dal Rettore della Sapienza, realizzata con il supporto scientifico della Facoltà di Architettura e della Facoltà di Scienze, punta alla creazione di un laboratorio scientifico di eccellenza che sia "ecocompatibile", non solo per orientamento culturale ma anche nel suo impatto sul territorio, e al contempo risponda alle esigenze di sviluppo degli abitanti delle Galapagos. L’arcipelago è una delle più preziose oasi naturalistiche del mondo, un ecosistema ricchissimo ed estremamente fragile.

Il progetto nasce dall’idea che l’uomo fa parte degli ecosistemi, anche dei più delicati e che in essi deve vivere e sviluppare le proprie potenzialità con profondo rispetto dell’ambiente naturale.


Il centro di ricerca delle Galapagos si inserisce in un contesto difficile. Il numero degli abitanti delle isole sta rapidamente aumentando e la popolazione è entrata spesso in contrasto con le autorità del parco sullo sfruttamento economico delle risorse turistiche. Per questo nel progetto della Sapienza è esplicitamente previsto che il centro internazionale abbia anche un compito formativo rivolto ai giovani delle Galapagos che potranno così specializzarsi in discipline attinenti lo studio e la tutela del patrimonio naturale delle loro isole e trovare opportunità di lavoro "sostenibili".

E’ prevista la creazione di tre gruppi di lavoro formati dagli scienziati italiani: uno per gli aspetti biologici, uno per quelli legati alla geologia e ai vulcani e uno per lo studio del turismo sostenibile.

Oltre alla costruzione del Centro Arca ("Area de Recreaciòn y Capacitaciòn Ambiental "), è avviato un gemellaggio tra Santa Cruz e Ustica, per uno scambio di esperienze sulla riserva marina dell’isola siciliana e sulla valutazione del turismo sostenibile in aree naturalistiche di pregio.