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  Universita' di Catania (dalla prima pagina)

Lo ha detto ieri pomeriggio Alessio Ponz de Leon, direttore dell’ufficio di Stoccolma dell’Istituto per il Commercio con l’Estero, che ha incontrato il rettore dell’Ateneo catanese, Ferdinando Latteri, insieme con la Dirigente dell’Area Cooperazione e Rapporti con Ue e Omc dell’ICE Ines Aronadio. Alla riunione di lavoro sono stati invitati anche il coordinatore delle Politiche per l’Occupazione del Comune, Lino Leanza, l’assessore provinciale Vincenzo Lo Presti, in rappresentanza del Presidente Musumeci, il dirigente della STMicroelectronics Giuseppe Ferla, dirigenti dell’Associazione Industriali e di Apindustrie e di InvestiaCatania.

"Uno dei compiti dell’Ice è proprio l’attrazione di investimenti internazionali in Italia con la promozione di distretti industriali o di singole realtà nei Paesi esteri – ha spiegato la dottoressa Aronadio -. Siamo interessati a conoscere maggiori dettagli sulle dinamiche che hanno portato alla nascita dell’"Etna Valley" e sul tessuto imprenditoriale di Catania, per poter poi suscitare, attraverso l’azione di marketing territoriale dei nostri sportelli "InvestinItaly" all’Estero, l’interesse di grandi imprese e multinazionali che abbiano intenzione di aprire nuovi siti produttivi o centri di ricerca". "Con colossi come la Ericsson e una vera e propria "Wireless Valley", la Svezia – ha aggiunto Ponz – è ai primi posti nel mondo per quanto riguarda la produzione di tecnologie informatiche e di comunicazione, è al 2° posto in Europa per quanto riguarda la crescita del Prodotto interno lordo ed ha tassi bassissimi di inflazione e di disoccupazione. Inoltre possiede moltissimi centri di ricerca ed investe addirittura il 6%


del proprio Pil nell’innovazione nel campo della Information Technology e delle telecomunicazioni. Ad una prima disamina, molti sono i settori presenti a Catania nei quali imprese svedesi di primissimo livello potrebbero essere interessate ad intervenire".

"L’Università di Catania – hanno ribadito tutti i presenti – in tutti questi anni ha assunto con entusiasmo il ruolo di promotore dello sviluppo, in sinergia con gli enti locali e le imprese più dinamiche, garantendo ai potenziali investitori "convenienze" dal punto di vista della qualità delle risorse umane e della applicazione della ricerca effettuata nei suoi laboratori". E’ stata citata, ad esempio, la recente scoperta di laser al silicio effettuata da alcuni ricercatori etnei. "Il nostro impegno in questo senso prosegue – ha sottolineato poi il rettore, annunciando a breve scadenza un ulteriore incontro con i rappresentanti dell’Ice per tracciare una strategia operativa -.

Cercheremo ora di sfruttare la modifica degli ordinamenti didattici offerta dall’Autonomia per fornire un’ulteriore accelerazione al sistema, concentrando le nostre energie nella costruzione di professionalità e competenze necessarie alla futura classe dirigente. Sul "fronte svedese" garantiamo la massima apertura e disponibilità, in particolare per quanto riguarda interscambi culturali e di ricerca".