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Si ricorda in tema di bilancio l’interpretazione delle nozioni di "chiarezza e precisioni" e di "evidenza e verità" contenute nel codice del ’42 per cui la struttura del conto dei profitti e delle perdite a "risultati lordi" che evita l’articolata struttura a "costi ricavi e rimanenze" è ritenuta illecita poiché viola il principio di chiarezza. Inoltre la "giurisprudenza milanese" rivalutò nel sistema informativo aziendale, la parte redatta con linguaggio discorsivo.

In questo modo la "giurisprudenza milanese" firmata da Vincenzo Salafia anticipa la novella legislativa del ’74 che, con la L. 216, accoglie nel Codice Civile alcuni suggerimenti proposti dagli economisti aziendali. Talune ben note sentenze distinguono gli effetti sul bilancio della normativa tributaria e di quella civilistica. Si pensi alle problematiche degli ammortamenti.

Il contributo offerto dalla "giurisprudenza milanese" risulta determinante per conferire al bilancio d’esercizio le caratteristiche di chiarezza e di intelligibilità che costituiscono le premesse necessarie perché il bilancio possa essere considerato lo strumento informativo con cui le imprese devono comunicare all’intera società civile di un Paese industriale avanzato la loro situazione economico-patrimoniale."

L’opera di Vincenzo Salafia, che si concretizza nell’attività giurisdizionale e in numerosi scritti giuridici, testimonia, pur sempre in un quadro di rigore concettuale, la propensione a considerare il Diritto come strumento operativo a disposizione di tutti i membri della


società civile. L’attività giurisdizionale milanese di Vincenzo Salafia fu interrotta agli inizi degli anni Ottanta quando fu nominato Direttore del Secit, allora appena costituito. L’attività di magistrato prosegue poi con la presidenza del Tribunale di Genova e quindi con la presidenza della Corte d’Appello di Milano.

Vincenzo Salafia non è stato solo un interprete della legge, ma ha partecipato alla riforma del Diritto Societario come membro della Commissione Ministeriale presieduta da Floriano D’Alessandro che ha redatto gli schemi di legge per la traduzione nel diritto positivo italiano delle direttive comunitarie in tema di Diritto Societario. E’ recente il suo contributo alla Commissione Ministeriale che ha predisposto lo schema di legge sui mercati finanziari (D. Lgs 58/1998). L’attività scientifica del Presidente Salafia continua con la rivista "La Società" di cui è coordinatore da oltre quindici anni. Il presidente Salafia ha saputo interpretare alcune significative istanze proposte dall’Economia Aziendale inserendole nel contesto normativo e contribuendo in tal modo a superare storici steccati che per troppo tempo hanno diviso Economia e Diritto.