Promosse dall' associazione Armonie, e curate da Milli
Violante e Daniela Facchinato, le due manifestazioni vogliono essere un omaggio
all'archeologa lituana Marja Gimbutas (1921-1994), che insegno' all' Ucla di Los
Angeles dove ne curo' anche il museo, e che con i suoi studi sulla Preistoria Europea ha
dato uno dei contributi piu' significativi e originali alla visione del mondo arcaico -
hanno spiegato le promotrici in una conferenza stampa - in una prospettiva che cambia
completamente il modo di pensare le nostre origini.
Gimbutas ha usato un metodo di ricerca
interdisciplinare affiancando l' archeologia descrittiva alla mitologia comparata,
studiando con attenzione i segni che si ripetono su oggetti e ceramiche dipinte nel
Neolotico europeo e che sono presenti su manufatti sul Paleolitico superiore, formulando
infine l' ipotesi che non potevano essere considerati motivi geometrici (secondo
l'opinione corrente della ricerca archeologica), e che la loro persistenza faceva pensare
ad una sorta di alfabeto.
Con i suoi studi di linguistica trovo' una
somiglianza tra questa 'scrittura sacra', il lineare A usato a Creta (II millennio A.C.)
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decifrato, e l' antico cipriota usato in eta' classica per trascrivere il greco. La tesi
di fondo di Gimbutas e' che il Neolitico europeo (diffuso anche nelle isole Thera, Creta,
Malta e Sardegna) abbia visto sorgere ed affermarsi, tra il 7000 e il 2800 A.C. una
civilta' matrilineare, progredita e pacifica, incentrata sul culto della dea.
Al convegno, studiosi italiani e stranieri
discuteranno le testi di Gimbutas, mentre la mostra presentera' una selezione di oltre
cento reperti, provenienti dal museo di paleontologia umana di Terra Amata di Nizza,
divisi in due settori, Paleolitico e Neolitico.
L' esposizione sara' completata da pannelli
che presentano la vita e l' opera di Marjia Gimbutas, due video che ne riprendono una
conferenza e le immagini di un viaggio nei luoghi sacri del Mediterraneo insulare, e una
mostra fotografia del museo di Terra Amata. La mostra sara' visitabile dal 24 novembre al
15 dicembre, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. |