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  Università di Pavia (dalla prima pagina)


La stagione prevede dodici concerti: otto eseguiti nella tradizionale Aula del Quattrocento del Palazzo Centrale dell’Università e quattro nel Teatro cittadino in collaborazione con il comune di Pavia e l’Istituzione Teatro Fraschini. Spicca l’esecuzione di tre concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, il primo e il secondo con Aldo Ceccato direttore e Aldo Ciccolini pianista, e il quinto "Imperator" con Pietro Mianiti direttore e pianista da definire.

Mendelssohn è presente col concerto in re minore per violini e orchestra, la sinfonia per archi n.8 e la sinfonia n.4 "Italiana". Da segnalare di Dvorak e, nel centenario della morte, di Verdi. Ridottissima la presenza di Mozart con la sinfonia n.36 "Linz" e con un programma per complesso di fiati, non ancora definito.

Il repertorio barocco è poco rappresentato, ma con brani di valore assoluto: tre concerti brandeburghesi di J.S. Bach, il secondo, il quarto e il quinto hanno inaugurato la stagione il 17 novembre prossimo nell’Aula del Quattrocento e, sempre di Bach, l’ "Offerta Musicale" prevista per il 30 novembre al Teatro Fraschini.


E’ poi prevista una fuggevole presenza di Vivaldi con un concerto per viola d’amore.

Nel repertorio moderno spiccano Ravel con "Le tombeau de Couperin", Sciostakovic con il bellissimo concerto n.1 per violoncello e orchestra, Martinu , Malipiero con il brano "Vivaldiana" e Petrassi con "Quattro inni sacri" per tenore, baritono e orchestra. Da segnalare l’ormai tradizionale concerto di Natale con walzer, mazurche e galop, diretto da Massimo De Bernart.

Anche quest’anno sono presenti il direttore stabile Aldo Ceccato, Umberto Benedetti Michelangeli, Othmar Maga, Massimo De Bernart, oltre Friedrich Haider, Giordano Bellincanpi e Pietro Mianiti. Assolutamente di rilievo la presenza del pianista Aldo Ciccolini. Da segnalare il violoncellista Ormezowsky, il giovane violinista Mauro Rossi, vero talento naturale, già ben noto al pubblico pavese, la viola d’amore Daniel Fradkin, il soprano Gemma Bertagnolli.