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In AREA, per esempio, è stato sviluppato dalla Es.Tec.O. il primo servizio di simulazione che consente di progettare via internet vele dalle alte performance. Il sistema consente di disegnare le vele tenendo conto degli effetti della pressione del vento, in modo da rinforzare i punti più sollecitati, ridurre il materiale dove non serve e migliorare l’efficienza aerodinamica.

Un server estremamente sofisticato, attraverso l’immissione di dati via internet, elabora modelli in grado di simulare, per barche con fiocco e randa in andatura di bolina, il carico tensionale su tutta la superficie delle vele.

Presentato in anteprima alla Barcolana, il sistema offre alle PMI del settore tutta la potenza di calcolo dei sistemi impiegati in aeronautica, senza richiedere loro la disponibilità di personale esperto e senza gli investimenti considerevoli che solo consorzi come Luna Rossa possono permettersi.

Ma le tecnologie di simulazione possono trovare interessante applicazione anche nell'ambito del calcolo strutturale di alcuni prodotti industriali, come le sedie e gli stampi.

Così un progetto, che terminerà a giugno del prossimo anno, è stato avviato con l’obiettivo di mettere a disposizione delle imprese del settore sedia/mobile uno strumento innovativo di simulazione online delle prove di resistenza richieste dalle norme di sicurezza.


Oggi la maggior parte dei produttori di sedie impiega oltre un mese per passare dalla fase di idea alla realizzazione del prodotto finito: viene eseguito un disegno (non sono molti ad usare macchine a controllo numerico per questo), si prepara un prototipo, si eseguono delle prove al CATAS, si analizzano i punti critici da rinforzare, si modifica il prototipo, si eseguono nuovamente delle prove e così via, fino ad ottenere un prodotto soddisfacente che resiste a prove di flessione,spaccatura etc. Per ridurre i tempi e accelerare perciò l'uscita di nuovi modelli, il simulatore consente di evitare tutti questi passaggi ed arrivare alla prova finale con notevoli probabilità di successo.

Rispetto al simulatore della vela, quello della sedia (e di conseguenza quello del mobile che seguirà) presenta delle difficoltà aggiuntive, che giustificano il tempo doppio necessario per il suo sviluppo. La natura del materiale (non standardizzabile in quanto "naturale"), la presenza di incastri e di zone di incollaggio complicano notevolmente il lavoro di chi deve ottimizzare il servizio.

In prospettiva futura, inoltre, in AREA si sta studiando la possibilità di avviare un analogo progetto per la simulazione dei flussi di materiale che vengono iniettati negli stampi: questo tipo di simulazione consentirebbe di prevedere (ed evitare per tempo) la formazione di addensamenti di materiale in alcune zone, eventuali ritiri di materiale, vuoti, buchi etc.. Il tutto a vantaggio della rapidità e della qualità del ciclo produttivo.