E' stato firmato questa mattina in Rettorato un protocollo
d'intesa tra l'Università di Catania, il Consorzio Universitario della Provincia di
Ragusa, l'Associazione Libera Università degli Iblei, la Provincia Regionale di Ragusa, i
Comuni di Ragusa e Modica, l'Azienda Usl n. 7 e l'Azienda Ospedaliera "M. Paternò
Arezzo" con la quale si avvia il procedimento di programmazione per l'istituzione dei
due nuovi corsi di studi. Tale accordo si inserisce in un contesto di attività formativee
di ricerca che vede già avviati significativi insediamenti universitari nella provincia
Iblea, come i corsi di laurea in Lingue e Culture europee e Studi comparatistici della
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, e in Scienze Agrarie Tropicali e Subtropicali
della Facoltà di Agraria.La
sottoscrizione del protocollo d'intesa rappresenta quindi il primo importante passo per
consentire alle sedi istituzionali di programmare la domanda formativa, le risorse
disponibili ed il supporto costruttivo, anche in termini di strutture, degli enti locali.
"La firma di oggi - ha commentato il rettore Latteri - assume un significato quanto
mai importante per l'Università di Catania, dato che il caso della provincia di Ragusa
può essere portato a modello di collaborazione virtuosa tra l'Ateneo e gli enti locali,
finalizzata alla realizzazione di sedi universitarie di formazione e ricerca di assoluto
livello. L'avallo a questa operazione che la Regione mostra di dare, con la presenza
dell'assessore regionale alla Presidenza Giuseppe Drago a questa cerimonia, ci conforta
inoltre relativamente al supporto concreto, in termini di risorse, che la Regione potrà
offrire a sostegno delle politiche di decentramento".
"L'Università di Catania non ci ha mai trattato
come una colonia - ha osservato il presidente della Provincia Giovanni Mauro -, destinando
ai nostri corsi di laurea docenti qualificatissimi. |
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E i risultati si vedono con il "boom" di iscritti che si sono registrati in
questi primi anni. In particolare, con la nascita del corso in Medicina e di strutture di
ricerca per un vero e proprio polo biomedico potremo dare delle risposte qualitativamente
migliori ai bisogni della sanità nella nostra provincia". Dal sindaco di Ragusa
Domenico Arezzo sono poi giunte rassicurazioni circa la realizzazione della nuova sede
della Facoltà di Lingue: "In quattro anni, l'edificio che abbiamo individuato sarà
pronto per ospitare degnamente una Facoltà così prestigiosa e gettonata".
I prossimi passi, hanno sottolineato il
rettore Latteri ed il sindaco di Comiso, Giuseppe Di Giacomo, potranno essere dedicati
all'istituzione di corsi di laurea nell'ex-base Nato "che di per sé rappresenta una
delle migliori cittadelle universitarie d'Europa, dando così un segnale importante in
termini di politica culturale". Potrebbero essere dei corsi di Ingegneria, come
suggerisce Di Giacomo, così come l'ex impianto militare potrebbe diventare la
prestigiosissima sede del Politecnico del Mediterraneo, ipotesi sulla quale l'assessore
Drago ha dato un primo placet.
Alla stipula del protocollo erano
presenti anche il presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa, dott.
Piero Cascone, l'assessore alla Cultura della Provincia Giancarlo Cugnata, il sindaco di
Modica, Carmelo Ruta, l'assessore alla Cultura di Modica, Uccio Barone, i direttori
generali dell'Ausl 7, Francesco Viscuso, e dell'OMPA, Ettore Costa, il rappresentante
dell'ALUI prof. Giambattista Xiumè, il preside della Facoltà di Medicina, Agostino
Serra, la rappresentante della società informatica "Cities on Line", Giuseppina
Mazzola. |