Il rettore dell'Ateneo catanese Ferdinando Latteri ha dato il via
questa mattina alla cerimonia per i 50 anni della fondazione della
Scuola di Specializzazione in Chirurgia, ed alla contemporanea
inaugurazione del nuovo anno accademico della Scuola, diretta oggi dal
prof. Gastone Veroux.
Un appuntamento al
quale non sono voluti mancare il sindaco di Catania, prof. Umberto
Scapagnini, il presidente della Società Italiana di Chirurgia, prof.
Davide D'Amico, che ha tenuto la lezione inaugurale e il presidente
della Società Siciliana di Chirurgia, prof. Maurizio Basile, il
presidente dell'Ordine dei Medici di Catania, prof. Ercole Cirino, il
preside della Facoltà di Medicina, prof. Agostino Serra.
Particolarmente
appassionato il messaggio di saluto del prof. Attilio Basile, Emerito
dell'Università di Catania, e direttore della Scuola per ben 29 anni,
a partire dal 1956, che ha ricordato i difficili esordi ed i momenti
della crescita e dello sviluppo della Scuola di Chirurgia: "Oggi,
molti di quegli allievi, sono illustri professori, primari ed
assistenti, a dimostrazione della grande vitalità che ha sempre
dimostrato questa istituzione, mantenendo saldi - nelle attività di
formazione e di ricerca - valori e principi come amore, solidarietà,
concordia".
A conclusione della
mattinata sono stati consegnati i Diplomi conclusivi a 22
neo-specializzati dell'Ateneo catanese dell'anno accademico 1999-2000:
Valentina Altadonna, Massimo Arcerito, Emilia Barbagallo, Antonio
Bordonaro, Fabrizio Di Benedetto, Filippo Di Franco, Marcello Di
Martino, Piero Fisichella, Giuseppe Leotta, Alfredo Magrì, Sebastiano
Marino, Romualdo Polara, Carmela Puleo, Rocco Tabbì, Antonio
Straqualursi, Massimiliano Veroux.
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Successivamente il rettore ha accolto il prof. Ettore Bartoli,
ordinario di Medicina Interna e direttore della Clinica Medica
dell'Università di Novara, giunto per una Lettura Magistrale che si
è tenuta nell'Aula di Clinica Medica "Luigi Condorelli"
dell'Ospedale Vittorio Emanuele: "Oggi l'Università di Catania
ha il piacere di ospitare contemporaneamente uno dei massimi punti di
riferimento della Medicina italiana, il prof. Bartoli, ed il
presidente della Società Italiana di Chirurgia - ha detto Latteri -
riconfermando l'impegno costante per le attività di aggiornamento,
confronto e scambio, anche ad alto livello, e ribadendo la sua
posizione nel contesto nazionale".
Bartoli si è anche
soffermato su alcuni temi che riguardano la politica universitaria in
generale, ed in particolare la riforma degli studi di Medicina, alla
luce dell'autonomia didattica: "I pur necessari cambiamenti
devono però salvaguardare innanzitutto la libertà e l'autonomia
dell'insegnamento e dei docenti, da ingerenze politiche che si
manifestano attraverso un eccesso di vincoli e regolamenti.
E occorre riflettere
anche sui rischi provenienti, per quanto riguarda il nostro settore,
dallo smembramento di discipline come Chirurgia Generale e Medicina
Interna, che, assicurando la visione sinottica del paziente,
rappresentano tuttora l'asse portante della formazione medica,
garantendo inoltre l'identità del futuro medico". |