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E’ stata appena rinnovata, sabato scorso, la convenzione per lo scambio di studenti e di docenti dal rettore dell’Ateneo di Bologna e il decano del collegio statunitense.

Molto selettiva, la Brown University manda 35 studenti ogni anno all’Università degli Studi di Bologna, per l’intero anno accademico o per un semestre, studenti dotati di una di una buona conoscenza dell’italiano e interessati a corsi proposti a Bologna. Anche se non ci sono limitazioni di scelta della materia, sono le discipline di tipo umanistico – arte, letteratura, storia – ad attrarre la maggior parte di loro.

Nel periodo che trascorrono in Italia risultano studenti a tutti gli effetti iscritti all’Università di Bologna, con tutti i diritti e doveri, salvo il fatto di essere esonerati dal pagamento delle tasse, visto che la Brown


University contribuisce con il suo Fondo "Brown Bologna" pagando 600 dollari per ogni corso (ogni studente segue fino a un massimo di tre corsi).

Il programma di scambio, per parte italiana prevede che siano invace dottorandi a seguire i corsi americani, e laureati in medicina iscritti a scuole di specializzazione. Tutti i programmi di studio e di ricerca vengono concordati tra studenti e docenti e controllati accuratamente.

In aggiunta, l’accordo prevede anche lo scambio di docenti: finora ogni anno almeno una ventina di docenti dell’Ateneo hanno svolto periodi più o meno lunghi di ricerca a Boston, e viceversa.