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Il convegno si terrà nell’aula magna della Facoltà, in via Belle Arti 41 (inizio ore 10,30) e proseguirà anche venerdi 27. Nel pomeriggio del 26 (ore 14,30) è previsto l’intervento del ministro della giustizia Piero Fassino. Il convegno è articolato in una nutrita serie di workshops: analisi dei fenomeni di criminalità, l’omicidio in Italia, nuove forme di prevenzione, qualità dei dati sui sistemi giudiziari, violenza sulle donne, mafia e criminalità organizzata, risultati di "mappe del crimine" (tre ricerche sull’Emilia Romagna) e infine carcere.

Le analisi condotte dal prof. Barbagli riguardano una serie di reati contro la persona e contro il patrimonio, gli autori (fasce d’età, sesso, nazionalità incrociate con ciascun reato) e le vittime (età sesso, nazionalità)

Piccoli criminali e piccole vittime.
Piccoli delinquenti: il 9,7 dei borseggi e il 15,2% dei furti in appartamento viene realizzato da ragazzini sotto i quattordici anni di età. Piccole purtroppo le vittime dei reati sessuali: la pedofilia di cui tanto si parla in questo caso si quantifica almeno indirettamente: il 30,7% delle violenze sessuali viene perpetrato tra i minori di 14 anni.

Maschile e femminile
Donne che uccidono bambini e donne abili borseggiatrici: il 31% degli infanticidi è commesso da donne.


Sono donne al 75,7% le vittime di scippi, ma ben il 25% dei borseggi sono compiuti da donne giovanissime, intorno ai vent’anni di età. Tra i reati, ci sono differenze notevoli tra quelli tipicamente ‘giovanili’ e quelli dei meno giovani: ad esempio l’83,9% dei reati di usura sono compiuti da ultratrentacinquenni e lo stesso vale per il 63,5% delle truffe, compiute nel 29,1% dei casi ai danni di ultracinquantacinquenni.

Italiani e stranieri
La mappa geografica dei reati mostra le "specialità" di alcuni gruppi di immigrati: Romeni i ladri in negozio (15,9% di tutti i furti di questo tipo) e i borseggiatori (19,5) Serbomontenegrini gli specializzati in furto in appartamento (23,3%) mentre il furto "su ruote" è di competenza dei magrebini e degli albanesi: le auto vengono rubate per il 77% da italiani ma per il 4,8% da marocchini e 3,4% da albanesi, mentre sui furti dentro le auto in sosta si esercitano attivamente i marocchini 6,3% e gli albanesi (3%).

Sempre in tema di stranieri, ma stavolta sul versante delle vittime, sono i tedeschi quelli maggiormente presi di mira dagli scippatori e borseggiatori, mentre tra gli stranieri vittime di reati contro la persona, marocchini e tunisini sono in cima alla lista dei non italiani.