La gente credette che i marziani fossero veramente sbarcati
sulla Terra e migliaia di persone si riversarono nelle strade. Quello sceneggiato
radiofonico, che rese famoso l' allora esordiente Orson Welles, e' riproposto nel quadro
della mostra ''Alieni'', allestita a Palazzo Bagatti Valsecchi di Milano.La rassegna parte da lontano: da quando, nel II secolo d.C., Luciano
descrisse gli abitati dei mondi sopra di lui, i Solari ed i Lunari, dando vita ad una vera
e propria invasione di extraterrestri nell' universo dell' immaginario. Arriva quindi
all'esplosione della fantascienza avvenuta nell' ultimo secolo: le fantastiche avventure
di Wells e gli sgargianti pulp degli anni Venti, gli infantili serial degli anni Trenta,
le minacciose evocazioni radiofoniche degli anni Quaranta venute sulla scia del programma
di Orson Welles, i classici cinematografici degli anni Cinquanta, le prime popolarissime
serie Tv degli anni Sessanta, i grandi successi cinematografici successivi fino alle nuove
frontiere degli effetti digitali di fine millennio.
In ogni loro versione gli Alieni, ora intelligenti ora
bestiali, ora aggressivi ora pacifici, ora antropomorfi ora polimorfi, sono stati sempre
un irresistibile richiamo per la fantasia. Tutte queste suggestioni letterarie,
fumettistiche, radiofoniche, cinetelevisive sono riproposte nella mostra, costellata anche
da ricostruzioni in tre dimensioni, da |
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un alieno indicato come superstite dello 'schianto' di
Roswell, manifesti cinematografici, omaggi ai piu' importanti illustratori di
fantascienza, volumi rarissimi ed una lunga serie di 'souvenir spaziali'.
Con essi il visitatore viene riportato al mitico ''Alien'' di
Ridley Scott, alle gentili creature lunari scaturite dalla fantasia di Melies, alle serie
televisive che hanno catturato l' attenzione di milioni di spettatori in tutto il mondo.
Ogni ''Alieno'' citato nelle diverse sezioni e' accompagnato da una 'scheda di
identificazione' dove viene indicato il nome, la provenienza, il creatore, la data di
nascita, nonche' ''usi e costumi''.
Viene inoltre presentata una immagine rappresentativa del suo
carattere e delle sue peculiarita', privilegiando la fonte che documenta la sua prima
apparizione nel mondo della fantascienza. Non manca neppure una sezione di 'Alienart', con
opere di artisti che si sono ispirati a questi soggetti, come Oliviero e Claudio Berni,
Kurt Caesar, Giuseppe Festino. La mostra rimarra' aperta fino all' 11 febbraio. |