L' autrice, infatti, parla di uno stanziamento romano -
identificato con la prima colonia creata nel 338 a.C. in zona dai romani, dopo la
definitiva sconfitta dei Volsci - in un' area che oggi ricade nel territorio di Nettuno.
Mentre la nuova colonia imperiale, voluta soprattutto da Nerone che era nato ad Anzio, non
poteva coincidere con essa, sia da un punto di vista storico che topografico.Ecco, allora, l' ipotesi del duplice insediamento: quello imperiale che si
configura con Anzio e il precedente, piu' spostato su Nettuno. Tesi, questa, ''sposata''
dal sindaco di Nettuno, Vittorio Marzoli, che ha anche parlato dell' |
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atavica rivalita' fra le due citta' ma che, alla fine, ha
invitato tutti a una sorta di ''ricomposizione'' culturale, alla luce di una visione
unitaria della storia del territorio.
Anche Annalisa Zarattini, dirigente della Sovrintendenza
archeologica del Lazio ha parlato di una lettura univoca del territorio di Anzio e
Nettuno, allargando il concetto a tutta l' area che va dalla foce del Tevere fino al fiume
Astura dove, fin dal paleolitico, esistevano insediamenti umani. |