''Di questa unita' abitativa, che fin dall' inizio dell'
indagine appariva molto ben conservata - ha spiegato Paola Guida Cassola, docente dell'
ateneo friulano - rimanevano ancora sconosciuti i limiti meridionali e orientali. Sul lato
est la struttura era apparentemente intaccata da una grande fossa di cui si ignoravano la
forma e le dimensioni e che, sulla base della ceramica contenuta nelle falde superiori di
riempimento, sembrava databile all' eta' del ferro iniziale''.Proprio per mettere in luce l' intero perimetro dell' edificio, nel corso
dell' ultima campagna di scavo l' area e' stata ampliata verso sud per circa due metri ed
e' stata |
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effettuata anche una piccola estensione verso oriente, di
circa 4x4 metri, per delimitare la fossa. I rinvenimenti hanno permesso di ricostruire
anche il periodo di abitazione della casa.
''Sulla base della disposizione dei vasi rinvenuti all'
interno siamo in grado di ricostruire la vita nella casa'', ha rilevato Cassola,
auspicando di completare la raccolta dei dati sulle case in uso alla fine dell' eta' del
bronzo nell' Italia nord orientale durante la campagna che riprendera' nell' estate 2001. |