Particolarita' della mostra e' l' accostamento tra arte tribale
africana, con maschere e oggetti provenienti da Mali Costa d' Avorio Liberia e Congo, con
le opere contemporanee di Salvatore Cuschera, artista contemporaneo di origine siciliana
che utilizza il ferro per creare ''sculture senza tempo, misteriose, che non hanno ne
inizio ne fine''.E il punto di forza della
mostra e' tutto li: nella capacita' che hanno opere provenienti da luoghi e culture
lontane, diffondersi con sculture tipicamente moderne. |
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''Ho cercato - spiega Cuschera - di utilizzare il ferro
per creare forme e armonie che con altri materiali non sarebbe possibile creare.
La pesantezza e la gravita' del ferro, si trasforma cosi' in
leggerezza''. La mostra e' stata curata da Ezio Bassani e Luca Tomio, con la
collaborazione di James Harithas, esperto africanista della Ineri Foundation di Houston in
Texas. |