Questi interventi,realizzati dalle sovrintendenze con il
coordinamento delle Direzioni generali, si aggiungono - e' detto in un comunicato del
Ministero - agli altri interventi, gia' previsti dal piano di utilizzo, e finanziati dalla
legge 293 del 1999 per 176 miliardi.L'iniziativa
e' stata illustrata da Gianpaolo D'Andrea, sottosegretario ai Beni-attivita' culturali,
intervenendo a Milano, al convegno su 'Sicurezza nelle citta'. Dati, esperienze e impatto
economico'.
''Si sta compiendo un grande sforzo - ha detto - per la
sicurezza del patrimonio nazionale: passare dalla fase di gestione delle emergenze
all'affermazione di una cultura della sicurezza che ha come elemento portante la
prevenzione. Il Piano della per si affianca al potenziamento del Comando dei Carabinieri
per la tutela del patrimonio artistico''.
''Finalmente questo Ministero dispone di una strategia
definita, articolata ed operativa che |
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consentira' - ha concluso - di elevare notevolmente lo
standard di sicurezza del patrimonio culturale, statale e non, e di interagire
positivamente, anche attraverso contributi e incentivi fiscali con le iniziative messe a
punto dai privati per la sicurezza del patrimonio di loro proprieta'''.
Una quota del piano e' riservata, oltre agli
interventi necessari per la protezione di alcuni siti e istituzioni, alla realizzazione di
un censimento delle rilevazioni delle esigenze in materia di sicurezza, ed alla dotazione
di sensori collegati a centrali di sintesi dei dati ed a unita' del pronto intervento in
caso di emergenza, il cui costo sara' di 51 miliardi e l'organizzazione a cura del
Servizio tecnico per la Sicurezza del Patrimonio culturale. Il progetto e' realizzato
anche nell'ambito del piano di riutilizzo di una quota di lavoratori socialmente utili
attualmente impegnati presso il Ministero Beni-attivita' culturali. |