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   Archeologia Navale

L'appuntamento sara' l'occasione per entrare nell'Arsenale, un'area raramente fruibile nel suo complesso essendo in gran parte zona militare. Ma l'occasione permettera' anche di dare lustro al patrimonio conservato nel vicino Museo Navale, nonche' di fare il punto sui tanti ritrovamenti - di grande interesse per i subacquei - che vengono ancora effettuati in laguna o nelle sue vicinanze.

Si parlera' cosi' dei resti di navi veneziane sepolte sul fondale del Canal Grande, cosi' come delle ''Cocche'' - navi da trasporto che solcavano il Mediterraneo protette dalle ''Galere'' - affondate nei pressi dell'isola di Pellestrina (Venezia), o ancora delle tracce della presenza romana che aveva in Altino (Venezia) uno dei maggiori punti di riferimento prima della calata dei barbari. Un'appuntamento che attualizza la storia e la monumentalita' dell'Arsenale, perche' dedicato a ''Barche, navi e cantieri'', e che sotto la guida di Ennio Concina, massimo esperto della marineria veneziana, portera' alla riscoperta di quella che fu per secoli la piu' grande fabbrica statale d'Europa.

Nell'Arsenale, infatti, veniva fabbricata l'intera nave, producendo il fasciame per costruirla con gli alberi che giungevano dai boschi del Cansiglio


e di San Marco, le vele, le cime e le funi, ma anche l'armamento, a cominciare dai cannoni. In pratica in Arsenale entrava la materia prima e da li' - con metodi vicini, in alcuni casi, alla cosiddetta catena di montaggio - usciva la nave con tanto di equipaggio gia' addestrato. Tanti mestieri, spesso tramandati di padre in figlio, convivevano assieme in un'organizzazione di spazi diversi, ma messi vicino l'uno all'altro.

Ne sono testimonianza, ad esempio, le celebri ''Corderie'' - un fabbricato lungo oltre 400 metri dove venivano realizzate cime e funi - e le ''Gaggiandre'', approdi coperti dove veniva allestita la nave, che prendono nome dalla termine dialettale usato per nominare le tartarughe.

L'Arsenale fu fondata, secondo la tradizione, nel 1104 ed ospito' fino a 16 mila operai. Nacque inizialmente su due isole - dette le Gemelle - delle tante di cui si compone il centro storico di Venezia, per poi espandersi fino a coprire un terzo circa della citta'. Divisa in diversi bacini, e' circondata e protetta da mura e da torri quadre.

Vi si accede per un grande portale monumentale eretto nel 1460 ed adornato con leoni - simbolo di San Marco e Venezia - di varie fogge, bottino di conquiste in Oriente.