Il personale di sorveglianza nei
giorni scorsi aveva notato che una delle finestre della stanza era socchiusa ed aveva un
vetro incrinato anche se era protetta esternamente da un' inferriata.
L' opera e' difesa
anche da un sofisticato sistema d' allarme collegato con un pc del proprietario del
dipinto, un magnate americano che puo' osservare costantemente quello che avviene nella
sala.
Dai rilievi compiuti dalla polizia scientifica e' emerso che i segni rinvenuti sulla
finestra non sono riconducibili ad un tentativo di effrazione.
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Il caso ha pero' destato una certa preoccupazione perche' il dipinto rimarra'
esposto fino al 15 febbraio.
Il visitatore numero 50.000, per il quale era previsto un
omaggio particolare, e' stato il marchese fiorentino Giorgio Geddes da Filicaia che ha
mostrato un certo stupore nell' essere accolto dal sindaco Luigi Lucherini, autorita' e
giornalisti. A lui sono andati alcuni prodotti tipici della cucina aretina, il catalogo
della mostra ed una riproduzione in gesso dell' opera. |