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   Archeologia

''In realta', ci aspettavamo solo qualche tomba - riferisce il Prof. Gaetano Messineo, ispettore archeologo per la XX circoscrizione a Roma - ma invece abbiamo trovato i resti di un padiglione appartenente alla villa, un mosaico e altri oggetti che dimostrano chiaramente quanto lussuosa fosse la residenza romana di Ovidio''.

L'archeologa Raffaela Tione precisa che dalla prossima settimana si cessera' di scavare e si iniziera' a lavorare sul restauro di cio' che e' emerso. L'Ama, che ha sostenuto i costi finanziari degli scavi, intende incorporare le rovine della villa nel proprio deposito,che sara' costruito in modo di non danneggiarli e renderli visibili.

Fabrizio Grilli, l'ingegnere dell'Ama incaricato del progetto, spiega che una passerella permettera' i visitatori di vedere i resti dall'alto e che mosaici e decorazioni parietali saranno protetti da vetrate. ''Entro Natale incominceremo i lavori - dice - e, se tutto va bene, entro l'estate gli scavi saranno aperti''.


In una delle cinque stanze emerse durante i lavori si potra' ammirare un bellissimo mosaico, di circa quattro metri quadri raffigurante una figura, forse il dio Bacco, che potrebbe essere stato il pavimento di una delle sale da pranzo.

Per gli archeologi, il mosaico e' stato sicuramente posato dopo la morte di Ovidio, nel 17 d.c.,quando la villa fini' tra le proprieta' dell' imperatore Augusto, che aveva ordinato l'esilio del poeta a Tumi, sul Mar Nero. La scoperta del padiglione, cosi' vicino al Tevere, dimostra,secondo Messineo,che la villa di Ovidio si estendeva ancora piu' di quanto finora si pensasse.Cio' che rimane del resto della casa del poeta e' ormai sepolto sotto le innumerevoli palazzine della collina Fleming, una delle zone residenziali di Roma. Messineo e' convinto che il luogo sia quello descritto dal poeta nelle lettere che inviava a Roma da Tumi.

''Il poeta si ricordava dei pedoni che attraversavano il ponte Milvio per poi dirigersi verso la via Cassia o la Via Flaminia - dice Messineo- e questo e' esattamente cio' che si vede da questo punto ancora oggi'.