L' edificio, che s' affaccia sulla centralissima via Carlo
Alberto, antica contrada degli Angeli, nonostante i suoi tre secoli, conserva l' impronta
aulica con i tre portali, un atrio rettangolare, vasto e ritmato da colonne scanalate, una
lunga volta sostenuta da grandi lunette e, dietro al fondale, con fontana e statua, il
cortile per le carrozze, quasi una novita' nei palazzi nobiliari di Torino. Il cornicione e' ornato da balaustre coronate da statue, provenienti forse
dai giardini della reggia di Venaria Reale e donate nella seconda meta' del Settecento al
conte di Borgaro. |
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All' interno affreschi di alto valore artistico come
quelli del Crosato, soffitti a cassettoni, pezzi d' arredo che saranno spunto - secondo i
numerosi progetti in cantiere da parte della Camera di Commercio e illustrati oggi dal suo
presidente Giuseppe Pichetto - di percorsi espositivi sulle opere d' arte del '700-'800.
I lavori di rifacimento hanno anche permesso di rinvenire
resti di muri romani. Al momento saranno visitabili, oltre al cortile e allo scalone, i
760 metri quadrati del primo piano. |